Bad news, ovvero quando la fretta è cattiva consigliera

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Premessa: chi non lavora non sbaglia.

Questa mattina, alle 7,50, ho dato un’occhiata (come fanno tutti) a Facebook e tra le news feed ho trovato un post pubblicato dall’autorevole HuffingtonPost.it

Il titolo riportava la tragica scomparsa di un ragazzo di 32 anni ma la foto, e il relativo link, si riferiva a tutt’altro. Entrambe le notizie riguardavano eventi del giorno precedente. Ho dovuto guardarlo due volte, per capire cosa stavo esattamente leggendo. Ribadisco il concetto iniziale: chi non lavora non sbaglia. Ma questo sbaglio, soprattutto per la gravità dell’evento riportato nel titolo, dal mio punto di vista, non andava fatto. La fretta di pubblicare le notizie, la necessità di “arrivare prima degli altri”, non hanno certamente giovato. Soprattutto nei confronti della famiglia del povero ragazzo deceduto.

Ci sono volute più di due ore, oltre 40 commenti e 158 reaction, perché qualcuno nella redazione social si accorgesse dell’errore e correggesse il post.

Basta poco per sbagliare e una piccola distrazione può causare un grave danno; in epoca di “fake news” e “bad news”, un po’ di attenzione non guasterebbe.

P.s.: nei commenti al post, non ho trovato le scuse della redazione alla famiglia Mastrolitti.

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